Dietologo
Dott. Marco Missaglia

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Curcuma

La curcuma è l'ingrediente principale del curry, lo zafferano delle Indie, e la medicina ayurvetica la usa sin dai tempi antichi per innumerevoli scopi, dalle scottature, alle terapie dell'apparato digerente, dalle ferite alla depressione.
La pianta della curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee e ha bisogno per crescere di un clima caldo umido, ideale quello dell'India, dove la coltivazione di questa pianta è nata e si è diffusa.
La medicina tradizionale occidentale si è di recente interessata alle virtù della curcumina, sostanza che è contenuta nella curcuma, tanto che nel 2004, i National Institutes of Health di Washington, l'istituto di ricerca più autorevole della medicina occidentale, ha disposto ben quattro studi che stabiliscano l'importanza della curcumina e nel 2006 la US National Library ha dedicato oltre 250 articoli alle qualità benefiche di questa pianta.
Una delle virtù più sorprendenti della curcuma è il suo effetto antitumorale. In India e in Cina, dove l'alimentazione è caratterizzata da questa spezia, l'incidenza di cancro al colon è praticamente nulla, e la curcuma ha effetti preventivi anche per i tumori ghiandolari come quello alla mammella e della prostata, basti pensare che sull'isola di Okinawa, dove la popolazione è una grande consumatrice di curcuma, l'incidenza di questi tumori è di circa un sesto rispetto a quella italiana.
Gli Okinawensi sono il popolo più longevo del mondo e ciò è dovuto al loro particolare stile di vita e alla loro alimentazione, e gli studi recenti hanno infatti dimostrato le straordinarie proprietà antiossidanti dello zafferano delle Indie, che neutralizza l'effetto negativo dei radicali liberi, rallentando quindi l'invecchiamento cellulare.
La curcuma ha anche potenti proprietà antifiammatorie: indicata per esempio per migliorare i sintomi influenzali e ha effetti cicatrizzanti. Contiene fluoro, ideale per il benessere dei nostri denti.
Ma i pregi della curcuma non finiscono qui: infatti i suoi effetti benefici si dimostrano soprattutto nella protezione del colon e dell'intestino, e delle vie biliari, grazie alle sue qualità coleretiche-colagoghe, aiuta inoltre anche a controllare il colesterolo e ha effetti benefici per chi soffre di dispepsia, ovvero di digestione difficoltosa.
Unica controindicazione è per chi soffre di calcolosi biliare, in questi casi, si sconsiglia l'uso eccessivo di curcuma in quanto potrebbe acuire i sintomi della malattia.
Per tutti gli altri, via libera al consumo di curcuma, non solo per il famoso riso al curry, ma accompagnato a svariati piatti: ottimo per insaporire, pesce, ma anche verdure, salse, yogurt e formaggi, per aumentare il suo effetto lo si può accompagnare al tè verde e all'olio d'oliva.